L’ultimo guardiano dei sogni

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trama

La libertà personale diminuisce, la dittatura incombe, i sogni vengono spiati e gli adepti del Presidente portano avanti rituali di dolore fin quando un Guardiano, con un gruppo di amici, decide di ribellarsi e spingersi dove nessuno ha mai avuto il coraggio di entrare. Colpi di scena si susseguono in un vortice di amicizia, coraggio e dedizione. La passione e l’impegno riusciranno a farsi strada anche nella battaglia più crudele: salvare se stessi.

voto

3

Se avete letto 1984 e vi siete fermati lì, questo libro fa al caso vostro.
Non ho mai letto molto piacevolmente i distopici, ma in questo caso ci troviamo in un futuro non troppo lontano dal nostro, cosa per me molto positiva.
L’ambientazione è Dreams City, una città controllata da una donna piena di rancore che rende succube la popolazione. La società non viene descritta più di tanto nei suoi aspetti, focalizzandosi soprattutto su ciò che riguarda i sogni. Gli abitanti sono costretti, ogni notte, ad andare a dormire con un casco onirico in cui c’è una cassetta che registra i sogni. Ogni giorno la cassetta deve essere consegnata al Ministero, che spia i sogni dei cittadini alla ricerca di movimenti sovversivi e di ribellione.
Il fatto che la società sia solo un’evoluzione della nostra è reso esplicito dalle azioni dei personaggi, che lavorano e mangiano come noi, hanno le nostre preoccupazioni e si comportano come noi.
La trama è interessante, ma lo stile con cui viene narrata è un po’ scarso. Ciò viene perdonato dal fatto che Giulia Raiti è ancora giovane ed è alla sua prima esperienza. Si sente che è ancora acerba, usa uno stile ancora colloquiale e senza troppi artifici, anche se a volte la narrazione perde un po’ di ritmo e diventa noiosa. Forse il libro poteva essere alleggerito di qualche pagina. Forse alcuni dettagli sono superflui. Forse si poteva dare più spazio alla psicologia dei personaggi, soprattutto della presidente.
Insomma, buoni spunti ma ancora poca esperienza. Aspetto di vedere i suoi prossimi lavori.

dettagli

Titolo: L’ultimo guardiano dei sogni
Autore: Giulia Raiti
Editore: La Caravella editrice
Formato: cartaceo
Pagine: 222
Genere: distopico

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Le brave ragazze si ribellano | Graphic novel

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trama

La ricetta di Emma è semplice, ma proprio per questo concretamente applicabile: l’uguaglianza, e una migliore vita di relazione, sono fatte di piccole e grandi conquiste, dal diritto degli uomini a stare a casa con i propri figli neonati a quello delle donne a non raccogliere i calzini da terra. Per questo il suo primo libro è un vero manifesto: di auto-liberazione, prima di tutto.

 

voto2

Due stelle perché, per essere una specie di manualetto, ha raccolto varie tematiche senza una vera e propria logica. A metà tra un fumetto e un libro illustrato, questo libro affronta i temi del femminismo, ma non si ferma a quello, inoltrandosi anche nel mondo della discriminazione più largamente intesa. A volte si cade un po’ in alcuni luoghi comuni, nonostante il sottotitolo. A volte si usa l’ironia un po’ troppo marcatamente, che fa storcere il naso invece che far riflettere.
Sicuramente è interessante come introduzione per riflessioni molto più ampie, ma avrei preferito vederlo strutturato in modo totalmente diverso. Si sente che Emma viene dal mondo digitale, rapido e minimal, che si focalizza sul problema principale senza costruire contesto intorno. Ma forse questa strategia non va molto d’accordo con la pubblicazione di un libro. Mi aspettavo di più.

 

dettagli

Titolo: Le brave ragazze si ribellano.
Sottotitolo: Vita in comune, si. Luoghi comuni, no.
Autore: Emma
Editore: Centauria
Formato: cartaceo
Pagine: 112
Genere: graphic novel

Il blu è un colore caldo | Graphic novel

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trama

Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a far tremare le fondamenta di una vita banale, un’esplosione di colore che ravviva un mondo altrimenti grigio. È quello che accade a Clémentine 15 anni, in un pomeriggio qualsiasi, quando una macchia di colore si fa strada verso di lei tra la folla: una testa dai capelli tinti di blu, un paio d’occhi dello stesso colore che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Clementine non è solo una storia d’amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un’esistenza.

 

voto2

Devo ammettere che mi sono approcciata a questa graphic novel completamente a scatola chiusa, attratta dal titolo e dai colori presentati in copertina. Non avevo minimamente idea che fosse collegato al film La vita di Adele, che ho scoperto aver addirittura vinto la palma d’oro a Cannes nel 2013.
Molto bello il modo di realizzare il presente e il passato con tavole dai colori diversi. Ci troviamo davanti a colori definiti e reali per la parte del presente, mentre per la parte della narrazione passata le tavole sono color seppia, a dare più enfasi al ricordo. Bella la predominanza del blu solamente in alcuni dettagli nella parte del ricordo, a sottolineare ciò che spicca anche nella mente della protagonista.
Mi è piaciuto lo stile del disegno, abbastanza stilizzato ma comunque molto coinvolgente. E mi è piaciuto il netto contrasto tra la narrazione del diario e i dialoghi veri e propri, evidenziati anche da un diverso font di scrittura, oltre che dalla forma del fumetto.
La trama anche è molto carina, nonostante non sia un tema a me particolarmente caro, non avendolo mai provato in prima persona. Ci troviamo davanti questa ragazza che non sa ancora capire cosa prova per le ragazze, perché ha paura. Paura dovuta all’educazione dei genitori, alla società, al comportamento degli amici, all’emarginazione a cui va incontro.
Ha davvero senso avere paura di quello che si prova? Se qualcosa ci fa stare bene, non dovremmo essere noi i primi ad accettarlo come ci si presenta davanti?
Ci troviamo nella vita di questa ragazza, che cerca di convincersi di essere come le sue compagne e, come tutte, prova ad uscire con i ragazzi, cerca ad ogni costo di reprimere quello che prova dentro. Ci troviamo, oltre che nella sua vita, dentro la sua testa: leggiamo i suoi pensieri, ci immedesimiamo in lei e proviamo ciò che prova lei: l’emarginazione, l’essere giudicati, la rabbia e la delusione. Ma anche l’amore, il desiderio, la presa di coscienza di ciò che realmente prova per Emma.
La tavola che più mi ha colpito è stata quella in cui Clementine, la nostra protagonista, si trova la porta sbattuta in faccia dai propri genitori. Perché non viene accettata. Certo è che le immagini giocano molto più a favore dell’empatia rispetto ad un solo testo, ma questa graphic novel penso faccia riflettere. Sicuramente ottimo spunto per i ragazzi che non hanno ancora chiaro il proprio orientamento sessuale, ma anche per chi ha semplicemente voglia di esplorare un po’ il mondo lgbt.

 

dettagli

Titolo: Il blu è un colore caldo
Autore: Julie Maroh
Editore: Rizzoli Lizard
Formato: Cartaceo
Pagine: 158
Genere: Graphic novel / lgbt

 

 

 

 

Miss Peregrine #2: Hollow City

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trama

In questo secondo volume ci troviamo ad accompagnare Jacob e gli altri Speciali nel lungo viaggio alla ricerca dell’aiuto necessario a guarire Miss Peregrine, la ymbryne che si è presa cura di loro ma che adesso è ferita e non può più trasformarsi in umana. I ragazzi sono costretti a lasciare il loro eterno presente ed avventurarsi al di fuori di Cairnholm, dove dovranno confrontarsi con i pericoli che li attendono.

 

voto

3

Come avevo detto alla fine del primo volume, non sentivo la necessità di leggere il secondo. E ancora adesso non sento la necessità di leggere il prossimo, motivo per cui ci ho messo un anno a continuare la storia.
Allora, partiamo dalle cose positive: anche in questo volume troviamo l’attenzione al dettaglio che tanto mi è piaciuta nel primo, le foto che aiutano a rappresentare mentalmente i personaggi descritti le trovo un ottimo compendio.
Anche per quanto riguarda le descrizioni sono soddisfatta, i personaggi sono presentati con molti particolari e i luoghi in cui si spostano sono abbastanza a tinte oscure, molto più che nel primo libro, e dettagliati. È un fantasy che si potrebbe classificare come paranormale, caratterizzato da ambientazioni abbastanza cupe che permettono di vivere appieno il pericolo, anche se a volte forse risultano un po’ esasperate.
Sono felice che Riggs non abbia perso l’originalità dopo il successo del primo libro, anche se devo ammettere che in questo volume c’è stata un po’ troppa carne al fuoco. Siamo in presenza di un libro di transizione e probabilmente questo va ad influire negativamente sulla storia: di solito i libri di mezzo sono sempre i più noiosi, ed anche questo alla fine non è meraviglioso.
Mi è piaciuto che sia stato dato più spazio anche agli altri speciali e non si siano concentrati solo su Jacob e Emma che, tra l’altro, come coppia non mi convincono per nulla (e forse è anche un po’ immorale?), però le sventure che si susseguono così rapidamente anziché creare suspense alla fine stancano e basta, rendendo la narrazione inutilmente pesante. E questo susseguirsi continuo di colpi di scena serrati, alla fine, tendono ad oscurare il vero colpo di scena finale, che passa quasi inosservato.
Sul finale c’è da dire che mi aspettavo qualcosa di più, poteva essere giocato meglio, soprattutto per l’introduzione che viene fatta con il sogno di Jacob.
Anche in questo secondo volume lo stile utilizzato è semplice, adatto a dei ragazzini, nonostante i continui viaggi temporali. La decisione di utilizzare come unico punto di vista quello di Jacob va a favore della linearità del testo, che correva il rischio di perdersi e far perdere il lettore per strada.
Probabilmente è più adatto alla trasposizione cinematografica, come è avvenuto per il primo libro, ma è comunque una storia originale adatta soprattutto ai ragazzini che vogliono immergersi in un mondo fatto di magia “Burtoniana”.


dettagli

Titolo: Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali.
Autore: Ransom Riggs
Serie: Miss Peregrine’s peculiar children [2]
Editore: Rizzoli
Formato: ebook
Pagine: 430
Genere: fantastico / paranormale

Chi non muore si rilegge!

Buongiorno lettori!

Manco dal blog da un’eternità, lo so. Sono cambiate un po’ di cose, ma in fondo la vita è così un po’ per tutti.

Beh, per chi è rimasto: complimenti! E soprattutto grazie di cuore per non aver abbandonato la nave.  Per chi invece arriverà, le porte sono sempre aperte.
Tra le cose che non sono cambiate, ovviamente, c’è la mia passione per i libri: quella è fondamentale per questo blog, che infatti tornerà in auge con delle nuovissime recensioni!
Per quest’anno la mia sfida di GoodReads (mi trovate qui, se vi interessa!) è di leggere 55 libri, vediamo cosa ci riserverà il futuro. Mi ritengo una lettrice abbastanza onnivora, quindi spero di trovare qualche bel libro appassionante per questo 2018. Non farò previsioni né liste di libri da leggere (adesso vanno così di moda le tbr!)  perché tanto so che alla fine sceglierò il libro legato al momento. Ho alcuni libri che vorrei assolutamente leggere, ma vedremo cosa succederà!
Senza perdermi troppo in chiacchiere, vi dico già da ora che il blog non seguirà più un calendario fisso, perché la lettura ha bisogno dei suoi tempi e non mi sento di sforzarmi, quindi stay tuned per le nuove recensioni.
Vi ringrazio ancora una volta per essere qui, ma adesso riprendiamo insieme questo viaggio!
Buone letture a tutti, Simo.

{Review} Rinascita – Le stelle di Noss Head #3

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dettagli

Titolo: Rinascita
Titolo originale: Accomplissement
Autore: Sophie Jamain
Editore: Lain
Pagine: 417
Prezzo: € 13.50
Pubblicazione: ottobre 2016
Formato: ebook

trama

A St Andrews, città universitaria sulla costa scozzese, la vita di Hannah non è più la stessa. Per cominciare, non è più un essere umano. Dopo essere stata morsa a tradimento da un angelo nero, il suo corpo ha abbandonato la natura mortale per assumere le sembianze di una creatura magnifica discendente dalle leggende più arcane: un vampiro incantevole dotato di ali imponenti, forza straordinaria e vita eterna, nemico giurato dei lupi mannari, fra cui l’anima gemella di Hannah, Leith.
Divisi, ora più che mai, da leggi antiche che gli impediscono di stare insieme, i due innamorati dovranno combattere prima di tutto contro il loro stesso istinto che li vorrebbe avversari.
Ma forse, con l’aiuto dell’angelo nero Darius, trovare un modo per permettere ad Hannah di tornare umana e di riunirsi al suo amore proibito è possibile, anche se tremendamente pericoloso.
Con Rinascita, terzo capitolo della saga Le stelle di Noss Head, Sophie Jomain pone i suoi personaggi davanti a una serie di scelte difficili: i protagonisti verranno trascinati in un’avventura ricca di suspense e combattimenti mozzafiato.

voto

2

recensione

Rispetto al secondo libro l’ho trovato leggermente più fiacco, sarebbero forse due stelline e mezza. Devo dire che sono piacevolmente colpita dalla Jomain, che non risulta mai banale e ad ogni pagina presenta un nuovo colpo di scena che non fa calare l’attenzione. Mi è piaciuta la rilevanza che assume Darius, personaggio che assolutamente non si può non amare. Al contempo però mi ha un po’ infastidita l’atteggiamento di Hannah, che sembra in questo terzo volume una ragazzina viziata e capricciosa. Vedevo questo capitolo come ottima conclusione della saga, ma so che ci sono altri volumi e sinceramente non ho idea di cosa aspettarmi. Che altro potrebbe succedere? Il fatto che non sia così banale va a favore di questo libro, che recupera un po’ di terreno. E’ comunque una lettura piacevole e scorrevole, adatta ai giovani e consigliata come momento di relax per la mente

{Review} Momenti di trascurabile infelicità

Momenti di trascurabile infelicità

dettagli

Titolo: Momenti di trascurabile infelicità
Titolo originale: Momenti di trascurabile infelicità
Autore: Francesco Piccolo
Editore: Einaudi
Pagine: 143
Prezzo: € 10.00
Pubblicazione: marzo 2015
Formato: ebook

trama

Dopo il grande successo di Momenti di trascurabile felicità, Francesco Piccolo torna a raccontare l’allegria degli istanti di cui è fatta la vita, ma questa volta prova a prenderli dalla parte sbagliata. Setacciando le giornate fino a scoprire come ogni contrattempo, anche il più seccante, nasconda qualcosa di impagabile: una scintilla folgorante di divertimento e di vitalità. Che si tratti di condividere l’ombrello con qualcuno, strappandoselo di mano per gentilezza fino a ritrovarsi entrambi bagnati fradici. O di ammettere che non ci ricordiamo più niente di quello che abbiamo imparato a scuola, che le recite dei bambini sono una noia mortale, e che non amiamo i nostri figli nello stesso modo, semplicemente perché sono diversi. Per non parlare dell’obbligo morale di farsi la doccia appena si arriva ospiti da un amico, che se ne abbia voglia o meno – in fondo soltanto per rassicurare l’altro sul fatto che ci si lava. Oppure delle persone troppo cortesi che ti tengono aperto il portone, costringendoti ad affrettare il passo. Ciascuno sperimenta ogni giorno mille forme trascurabili (e non irrilevanti) di infelicità. Ma sorge il dubbio che sia «come i bastoncini dello shangai: se tirassi via la cosa che meno mi piace della persona che amo, se ne verrebbe via anche quella che mi piace di più».

voto

2

recensione

A differenza del precedente, questo l’ho trovato un po’ più forzato e stereotipato. Alcune parti fanno davvero ridere di gusto, ma altre sono un po’ troppo molle e dispersive. Sicuramente è un libretto da leggere in poche ore, durante le attese snervanti.