Quell’attimo di felicità | Review

dettagliTitolo: Quell’attimo di felicità
Titolo originale: Quell’attimo di felicità
Autore: Federico Moccia
Data pubblicazione: Giugno 2013
Editore: Mondadori
Pagine: 372
Formato: Cartaceo

trama

Nicco è giovane, ironico, spiritoso, perfino profondo. C’è solo un piccolo problema: la sua ragazza, Alessia, l’ha lasciato dicendogli soltanto “Mi dispiace”. Per lui questo è impossibile da accettare: un anno di fidanzamento stupendo, allegro, intenso cancellato senza spiegazioni. Per fortuna che c’è Ciccio, ex compagno di scuola ai tempi del liceo un po’ boro, molto simpatico e pieno di energie, che trascina Nicco per feste, aperitivi e cene. Ciccio non l’ammazza niente e nessuno. Da un anno ama due fidanzate, lavora con internet e smercia musica e film illegalmente. E fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo. È uno che si arrangia, ma lo fa alla grande. Cavalca le occasioni che la vita gli serve su un piatto d’argento. Nicco no. Nicco si fa un sacco di problemi ed è azzoppato da molti rimpianti. Da quando suo padre non c’è più si colpevolizza per tutte le volte che non gli ha detto ti voglio bene. E si dà dello scemo per tutte le volte che sentiva di amare Alessia, senza mai trovare le parole per dirglielo. Una sera in cui Roma è “friccicarella” arrivano nella sua ammaccata esistenza due turiste americane. Ciccio e Nicco le arpionano come solo gli italiani sanno fare. L’estate, la bellezza e la voglia di vivere un sogno si impossessano delle giornate dei quattro ragazzi con la vita in tasca e il vento nei capelli, offrendo a tutti i protagonisti una chance di felicità. Riuscirà Nicco a fare entrare la straniera nel suo cuore? Darà finalmente voce a questo nuovo sentimento?

voto

★ ★ ★ ★ ☆

recensione

Sicuramente un libro in stile Moccia, anche se dopo l’ultimo credevo fosse maturato insieme al suo pubblico, ma ahimè qui si torna ad una adolescenza illusoria.
Il libro è perfetto come lettura da ombrellone, estremamente dolce e a volte stucchevole, poco approfondito ma pieno di belle frasi che fanno innamorare. C’è anche un po’ di filosofia spicciola, ma c’è poca caratterizzazione dei personaggi. C’è un uso eccessivo dell’inglese, anche se capisco che le esigenze erano quelle, però allora non fare il protagonista totalmente ignorante.
C’è qualcosa che disturba nel modo in cui si susseguono le vicende, come capiti sempre tutto al momento giusto, come sia tutto troppo studiato a tavolino.
D’altronde Moccia rimane Moccia, e continua a scrivere frasi a effetto che catturano le quindicenni, ma una volta che cresci ti infastidiscono e basta.
Mi aspettavo di più, ma vediamo come sarà il seguito.

citazioni

Quando stai male, riesci a dare il giusto peso alle cose.

Noi siamo fatti di abitudini ripetitive.

Quando stai bene con una persona, non è così importante quello che fai, è come lo fai.

Crediamo di conoscere le persone che ci circondano ma non è così. Non sappiamo nulla dei loro pensieri, della loro serenità, dei loro dolori.

Certe cose te le ricordi solo dopo, quando non servono più a nulla, ormai il tempo è spezzato.

Quante cose diverse si fanno quando non si è soli e che piega prende la nostra vita a volte per colpa degli altri.Firma

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