Ex machina | Review

dettagliTitolo: Ex machina
Titolo originale: Ex machina
Anno: 2015
Genere: Fantascienza
Durata: 108 minuti
Cast: Domhnall Gleeson, Alicia Vikander, Oscar Isaac, Sonoya Mizuno, Corey Johnson
Regista: Alex Garland

trama

Caleb Smith è un giovane eccellente programmatore che si aggiudica la possibilità di trascorrere una settimana nella casa in montagna di Nathan Bateman, l’amministratore delegato della società per cui lavora, BlueBook.
Nathan gli rivela subito che la sua casa non è altro che un grande laboratorio di ricerca dove da solo ha progettato e costruito una macchina umanoide dotata di intelligenza artificiale di nome Ava. Caleb è stato scelto per collaborare all’esecuzione del test di Turing per capire se l’umanoide abbia una vera intelligenza e coscienza di sé.

voto

★★★☆

recensione

Che dire di questo film? Ho in mente molte idee contrastanti, e non sono nemmeno sicura che tre stelle siano sufficienti. O forse sono troppe.
Devo ammettere che questo genere di film a me non fa impazzire: non mi sento particolarmente coinvolta da tutto ciò che è fantascienza. Però, reduce dalle emozioni fortissime provate per Her (recensione), ho pensato potesse essere interessante guardare un altro film sul genere. Perché sì, si parla in entrambi i casi di intelligenza artificiale, ma i film sono su due versanti completamente opposti. Forse è per questo che mi sento così confusa, perché mi aspettavo tutt’altro genere di film.
Mentre in Her troviamo una elevazione di Samantha a perfezione divina, così lontana dal vero animo umano nonostante i turbamenti proposti dal regista; in Ex machina troviamo un’intelligenza artificiale molto più vicina al vero animo umano. E allora forse quel delicato turbamento emotivo lasciato da Her viene meno proprio perché in realtà gli uomini sono egoisti e manipolatori, e non lo vogliamo ammettere.
Ho trovato questo film inquietante per qualche rivelazione che ti lascia una certa paranoia di essere spiato; ma l’ho trovato anche molto interessante per riflettere su come sia davvero l’uomo.
Non sono particolarmente ferrata in campo cinematografico, ma ho trovato diversi richiami ad un mondo fantascientifico di qualche anno fa, richiami al mondo della letteratura di Asimov. Trovo quindi che questo film non vada a sviscerare in maniera significativa nuovi aspetti delle intelligenze artificiali, cosa che nel 2015 mi sarei aspettata.
Ho trovato però molto significativa la location, e i suoni ambientali molto più marcati rispetto al dialogo tra i due protagonisti. Protagonisti che si fanno odiare e amare al tempo stesso.
Il film in generale l’ho trovato un po’ mollo, ma interessante. Interessante constatare come tutto prenda una prospettiva diversa, come si ribalti la situazione di bene e male, giusto e sbagliato, odio e amore. Ammetto che la presenza fisica di Ava mi abbia disturbato un pochino, e ammetto anche di essere rimasta piacevolmente sorpresa per alcuni sviluppi della trama. Ma tre stelle alla fine credo siano sufficienti. Buon film, ma non ottimo.

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