Wrap up #2: ottobre 2015

Anche questo mese rieccoci, come promesso, con una nuova carrellata di letture!

  1. Generazione Liga – Emanuela Papini ★ ★ ★ ☆ ☆
    Questo libro è una vera bomba, che di colpo esplode e ti lascia dentro qualcosa di così intenso e profondo, che alla fine ti rendi conto di essere parte di una famiglia così grande che ti sei scelto. Te la sei scelta, e ci condividi un po’ di tutto: le gioie, i dolori, l’euforia, l’esasperazione. Insomma, davvero tutto. E in un secondo ti rendi conto di non essere solo. Ed è davvero una cosa unica.
  2. After 3 – Anna Todd. ★ ★ ☆ ☆ ☆
    Da questo libro non mi aspettavo veramente niente. L’ho letto perché ormai sono entrata nel racconto, e non potevo rimanere sospesa a metà. Ma credo davvero che non si possa scendere più in basso di così.
    Non mi piace l’esasperazione che traspare da ogni pagina, l’ingigantirsi di situazioni che diventano davvero paradossali, per non dire surreali.
    Non mi piace il modo in cui si manca continuamente di rispetto al lettore, e al brutto messaggio che fa trasparire.
    Perché parliamoci chiaro: questo libro lo leggono le quindicenni. E da questo libro traspare solo una gran quantità di cose negative: la donna oggetto, la donna che si annulla per paura di essere lasciata sola, la donna zerbino. Ma anche l’uomo autoritario, l’uomo che non rispetta la donna ma la obbliga ad avere certi atteggiamenti e a fare certe scelte.
    No. Tutto questo è sbagliato, e non è accettabile. Come d’altronde non è accettabile il fatto di risolvere i problemi col sesso, con la vodka o addirittura con al violenza. E’ davvero questo quello che vogliamo lanciare come messaggio? In una società in cui di valori non ce ne sono più, dove la gente sta lentamente impazzendo?
    Libri come questi dovrebbero essere lasciati fanfiction, non resi bestseller.
    Che poi è un peccato, perché il primo volume non era male. Ma poi c’è stato un progressivo declino. E adesso la si sta tirando troppo per le lunghe, a mio avviso.
  3. Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carroll ★ ★ ★ ☆ ☆
    Ammetto che questo libro lo conoscevo grazie al cartone della Disney. Ma, spinta dalla curiosità, e dai continui riferimenti che venivano fatti anche durante le lezioni a questo libro, ho deciso di cimentarmi nella lettura. Essendo a conoscenza del non senso dell’autore, ero partita piuttosto spaventata. Invece mi devo ricredere: la lettura procede bene e senza alcun intoppo, rendendo surreale l’intera storia, ma assolutamente affrontabile. Non mi è piaciuto molto il modo con cui Alice si adatta subito al generale caos del Paese delle meraviglie, ma forse era troppo complicato fare un discorso più improntato sul rapporto logico. In ogni caso devo dire che sono soddisfatta del racconto, e sono anche stupita della fedeltà con cui la Disney lo ha riprodotto. Certo, non dico che siano presenti licenze poetiche, ma molte cose sono rimaste tale e quali. Consigliato!
  4. Mia sorella è una foca monaca – Christian Frascella ★ ★ ☆ ☆ ☆
    Questo libro non mi ha fatto impazzire, soprattutto perché il personaggio non l’ho trovato così empatico. ho avuto molte difficoltà a seguire la sua narrazione, poiché esasperava quel carattere spocchioso ed egocentrico e menefreghista, sicuramente tipico degli adolescenti.
    Certo è che si svolge tutto in un’epoca ormai lontana anni luce (parliamo di inizi anni ’90) e questo va a suo sfavore, perché sono abituata a realtà differenti. Però credo che si sia calcata troppo la mano su alcuni aspetti, e si siano lasciati indietro altri argomenti che potevano essere molto interessanti.
    La narrazione è rapida, a volte davvero troppo: si ha la sensazione di essere sommersi di notizie, un po’ come le lastre della Task, sputate a raffica sul lettore.
    Non è un brutto libro, ma per il gran parlare che se ne faceva mi aspettavo qualcosa di decisamente migliore. C’è da dire che è un libro molto realistico e lascia un retrogusto amaro; il protagonista è ben caratterizzato e ha una notevole crescita psicologica durante il romanzo, ma questo non mi porta a dargli tre stelline, perché alcuni pezzi erano davvero troppo caotici.
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2 pensieri su “Wrap up #2: ottobre 2015

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