The imitation game | Review

dettagli

Titolo: The imitation game
Titolo originale: The imitation game
Anno: 2014
Genere: Storico
Durata: 113 minuti
Cast: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Charles Dance, Mark Strong, Rory Kinnear, Allen Leech, Matthew Beard
Regista: Morten Tyldum

trama

The Imitation Game racconta la vita del matematico inglese Alan Turing, genio indiscusso del XX secolo, considerato uno dei padri dell’informatica e dei moderni computer, fino alla sua precoce e tragica scomparsa. Durante i giorni più oscuri della seconda guerra mondiale, Alan Turing presta il suo aiuto nel decifrare il codice segreto nazista Enigma. In una disperata lotta contro il tempo, opera con la sua squadra di collaboratori a Bletchey Park, il centro top secret di criptoanalisi del Regno Unito, e il suo contributo sarà essenziale per accelerare la fine del conflitto e salvare migliaia di vite.

voto

★ ★ ★ 

recensione

Il film mi è piaciuto, anche se probabilmente potrebbe essere migliorato su alcuni punti.
Avendo appena studiato la figura di Turing per motivi universitari, ho avuto modo di cogliere alcuni passaggi sottili che rivelano il suo modo di pensare, la sua genialità che porta poi alla creazione della macchina per decifrare Enigma.
La pellicola si divide in tre archi temporali: l’adolescenza di Turing, con le prime scoperte in campo amoroso e scientifico, che fanno capire la sua vulnerabilità e la sua diversità sotto molti punti di vista; la pellicola si sposta poi all’epoca della guerra, quando Alan si trova a combattere contro il tempo insieme ai suoi compagni di decifrazione; e l’ultima parte, che vede Alan interrogato da un detective, e la sua condanna come omosessuale che lo porterà alla morte.
Alcune cosa rimangono sospese, senza un apparente chiarimento: la presenza iniziale del cianuro, forse richiamo del suo suicidio? Non possiamo saperlo. Ho trovato il personaggio un po’ troppo stile Sherlock Holmes, ma è un po’ il problema di tutti gli attori che diventano famosi per un personaggio: fanno fatica ad uscire dalla parte, anche magari per colpa del pubblico. Sicuramente Turing era un tipo strano, un po’ sopra le righe, ma in alcuni punti è davvero troppo Holmes per i miei gusti.
Mi è piaciuto però il susseguirsi dei cambi di epoca, che costruiscono un tassello e forniscono la risposta alla domanda che si forma nella mente dello spettatore.
Sicuramente grazie a questo film si possono scoprire alcuni lati di Turing che non vengono raccontati nelle antologie. Consigliato vivamente.

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2 pensieri su “The imitation game | Review

  1. Quando lo andai a vedere, non conoscevo assolutamente il personaggio, quindi ne fui particolarmente attratto. Inoltre mi piacque molto il passaggio storico che non conoscevo bene. Sull’interpretazione di Cumberbatch, un po’ ti do ragione, ma resta comunque un grandissimo artista.
    Veramente un gran bel film!

    Liked by 1 persona

    1. Sì certo come artista lo apprezzo molto, e in questo film è riuscito a far venir fuori il suo essere sopra le righe..solo che, come per altri prima di lui, credo di essere portata a pensare al personaggio più che all’artista. Però il film rimane comunque molto godibile 🙂

      Liked by 1 persona

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