Il patto | Review

dettagli

Titolo: il patto
Titolo originale: the pact
Autore: Jodi Picoult
Editore: Harper Collins
Pagine: 573
Prezzo: € 14.90
Pubblicazione: gennaio 2016
Formato: cartaceo

trama

Fino a quella telefonata alle tre del mattino di una giornata di novembre, i Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno, dunque, quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più.

Ma adesso la diciassettenne Emily è morta uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida lasciando le due famiglie devastate e alla disperata ricerca di risposte su un gesto inimmaginabile, di due figli che forse non conoscevano bene come credevano.

È rimasta una sola pallottola nella pistola che Chris ha preso dall’armadio del padre, una pallottola che secondo la sua versione era destinata a se stesso. Cos’è successo veramente?

voto

5

recensione

570 pagine che sembrano 10.
Ancora una volta la Picoult colpisce nel segno.

Questo libro, finalmente arrivato in Italia, è in realtà uno dei suoi primi romanzi. Scritto infatti nel 1998, ricorda vagamente un libro di dieci anni dopo (19 minuti) che ovviamente ho letto precedentemente perché è arrivato da noi molto prima.
Forse in questo libro si nota la differenza dagli altri libri, e sapendo che è stato scritto prima appare logico come si sia raffinata nello stile e anche nel linguaggio andando avanti.
Tuttavia ho trovato questo libro magnifico, curato in ogni minimo dettaglio, e sono davvero dispiaciuta per i 18 anni di ritardo. La capacità della Picoult di tenerti incollato alle pagine, di portarti dove vuole lei senza il minimo problema, per poi stupirti alla fine è una delle cose che più apprezzo. Non è un libro banale, non sai mai cosa aspettarti.
Mi è piaciuto molto anche il modo in cui caratterizza tutto il processo, in modo tale che sembra di essere lì nell’aula insieme ai protagonisti.
Protagonisti che, devo ammetterlo, a volte mi hanno davvero fatto arrabbiare. L’empatia con loro è molto forte, e a volte non si condividono le scelte che fanno, e si avrebbe voglia di strozzarli. Mi piace il modo in cui la Picoult li caratterizza, con così tanti particolari che riesci a cogliere le minime sfumature del carattere di ogni persona, come se davvero la conoscessi pagina dopo pagina.
Forse la storia è troppo simile all’altro libro, ma lo stile è molto diverso. E i temi, ormai si sa, sono sempre legati ad un mondo di drammaticità. Non posso che dare cinque stelle ad un libro che ti cattura così tanto da non riuscire a posarlo fino all’ultima pagina, che ti lascia davvero molto nella testa, ma anche sottopelle.

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