{Review} Se mi sposi, ti tradisco

dettagli

Titolo: Se mi sposi, ti tradisco
Titolo originale: I take you
Autore: Eliza Kennedy
Editore: Mondadori
Pagine: 361
Prezzo: € 19.00
Pubblicazione: giugno 2015
Formato: ebook

trama

Lily Wilder vive a New York, fa l’avvocato, e si sente la donna più fortunata del mondo. Ha un lavoro da sogno, un gruppo di amici fantastici e Will, il fidanzato migliore che si possa desiderare. Che sta per diventare suo marito. Lily è allegra, sfrontata, ama divertirsi e farsi un drink (o meglio, cinque o sei) con le amiche. Ma, soprattutto, è completamente incapace di rimanere fedele a un solo uomo. A Lily piace Will, ma ne è davvero innamorata? Will ama Lily, ma la conosce fino in fondo? A mano a mano che la data del matrimonio si avvicina, le serate di Lily – e le mattine, e i pomeriggi – si fanno sempre più selvagge, all’insegna di sbronze, risate e comportamenti alquanto discutibili… E se il giorno più felice della sua vita si trasformasse nel suo peggiore sbaglio? Il romanzo d’esordio di Eliza Kennedy è davvero irresistibile: è una storia d’amore decisamente non convenzionale, una commedia spassosissima, sexy e intelligente al tempo stesso. E che, soprattutto, ci regala una nuova, indimenticabile eroina. Se Lily Wilder fosse una nostra amica di certo non ci mancherebbero le occasioni per essere coinvolte in qualche avventura fuori dagli schemi. Lily è sfacciata, irriverente, sicura di sé, politicamente scorretta. Si comporta esattamente come un uomo incapace di resistere alle tentazioni e agli eccessi, solo che quando è una donna a farlo siamo subito pronti a scandalizzarci… Quello che è certo è che sentiremo parlare di lei molto a lungo…

voto

1

recensione

Di questo libro non si salva nulla. Ho fatto molta fatica a finirlo sia per la trama in sé, sia per il modo in cui è scritto. Lo stile narrativo è degno di una bambina di cinque anni, ma forse nemmeno. Non l’ho trovato né scorrevole né frizzante, non ti fa venire voglia di scoprire cosa sta per succedere e non è nemmeno un ritmo incalzante.
I personaggi appaiono e scompaiono durante il racconto totalmente a caso, senza un minimo senso logico. Sono rappresentati con una superficialità che fa quasi impressione, se non fosse che almeno i protagonisti vengono presentati e risultano odiosi: forse è meglio non saperne niente. Lily viene rappresentata come una donna di successo assolutamente infantile, che passa le giornate a bere e a fare la mangiatrice di uomini. Insomma, tutto quello che siamo abituati a vedere in un personaggio maschile, lei lo incarna in pieno. A parte il fatto che si comporti come un’idiota e inizi a dire cose senza senso. E quando ci sono queste scenette forse bisognerebbe ridere a crepapelle, invece ti chiedi solamente cosa diavolo stia succedendo.
La trama fa acqua da tutte le parti, vengono mischiate tantissime situazioni diverse e non si ha una percezione obiettiva del tempo. Inoltre l’incoerenza fa da padrona in questo libro: succedono catastrofi, si trattano argomenti importanti (per circa cinque righe), si cambiano le carte in tavola a metà opera.
Mi chiedo a cosa pensasse la Kennedy mentre scriveva questo libro. Mi chiedo perché glielo abbiano lasciato pubblicare. Mi chiedo come io sia riuscito a finirlo. Assolutamente non consigliato, è un insulto chiamarlo libro.

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