{Review} Il nero e l’argento

dettagli

Titolo: Il nero e l’argento
Titolo originale: Il nero e l’argento
Autore: Paolo Giordano
Editore: Einaudi
Pagine: 120
Prezzo: € 15.00
Pubblicazione: maggio 2014
Formato: cartaceo

trama

Questa è la storia di un amore giovane. Di una coppia felice e inesperta, spaventata di scoprire, giorno dopo giorno, le molteplici forme dell’abbandono. Perché anche le famiglie possono soffrire di solitudine, proprio come le persone. Ad accudire in silenzio tutte le incertezze, oltre a prendersi cura del loro bambino, ci ha sempre pensato la signora A. Per questo, quando arriva un male a portarsela via, si spalanca in casa un vuoto improvviso. Nora e suo marito devono ancora accorgersi che il coraggio della signora A., ormai, appartiene anche a loro. È dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come Nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all’aria di fuori. «A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso». È cosí che la signora A., nell’attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode di una relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. Con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l’appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. «La signora A. era la sola vera testimone dell’impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. Senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo». Ci sono molti modi per raccontare una storia d’amore. Paolo Giordano ha scelto la via piú sensibile: registrare come un sismografo le scosse del quotidiano, gli slanci e i dolori, l’incapacità e il desiderio. Solo un piccolo naufragio, il primo fra i tanti che una coppia si troverà ad affrontare.

voto

2

recensione

Io e Giordano proprio non ci troviamo, non c’è niente da fare. Seconda esperienza con questo autore, speravo in qualche colpo di fulmine e invece niente, ancora profonda apatia.
In questo romanzo ho trovato moltissime somiglianze con Nessuno si salva da solo, che non penso siano volute e non so nemmeno quale dei due libri è uscito prima, però… in nessuno dei due casi mi sono sentita parte integrante della storia, le atmosfere sono cupe e forzate, tanto che ho trovato difficoltà a continuare la lettura. Ho trovato il racconto un po’ troppo avulso dalla realtà, ma probabilmente sono io che non sono riuscita ad empatizzare a dovere con al signora A. Avrei anche preferito che alcuni argomenti non fossero solo accennati, ma venissero sviscerati fin nel profondo. Non lo so, continua a non convincermi e questo è decisamente uno di quei libri che non ti lasciano niente, nemmeno un paio di frasi ad effetto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...