Miss Peregrine #2: Hollow City

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trama

In questo secondo volume ci troviamo ad accompagnare Jacob e gli altri Speciali nel lungo viaggio alla ricerca dell’aiuto necessario a guarire Miss Peregrine, la ymbryne che si è presa cura di loro ma che adesso è ferita e non può più trasformarsi in umana. I ragazzi sono costretti a lasciare il loro eterno presente ed avventurarsi al di fuori di Cairnholm, dove dovranno confrontarsi con i pericoli che li attendono.

 

voto

3

Come avevo detto alla fine del primo volume, non sentivo la necessità di leggere il secondo. E ancora adesso non sento la necessità di leggere il prossimo, motivo per cui ci ho messo un anno a continuare la storia.
Allora, partiamo dalle cose positive: anche in questo volume troviamo l’attenzione al dettaglio che tanto mi è piaciuta nel primo, le foto che aiutano a rappresentare mentalmente i personaggi descritti le trovo un ottimo compendio.
Anche per quanto riguarda le descrizioni sono soddisfatta, i personaggi sono presentati con molti particolari e i luoghi in cui si spostano sono abbastanza a tinte oscure, molto più che nel primo libro, e dettagliati. È un fantasy che si potrebbe classificare come paranormale, caratterizzato da ambientazioni abbastanza cupe che permettono di vivere appieno il pericolo, anche se a volte forse risultano un po’ esasperate.
Sono felice che Riggs non abbia perso l’originalità dopo il successo del primo libro, anche se devo ammettere che in questo volume c’è stata un po’ troppa carne al fuoco. Siamo in presenza di un libro di transizione e probabilmente questo va ad influire negativamente sulla storia: di solito i libri di mezzo sono sempre i più noiosi, ed anche questo alla fine non è meraviglioso.
Mi è piaciuto che sia stato dato più spazio anche agli altri speciali e non si siano concentrati solo su Jacob e Emma che, tra l’altro, come coppia non mi convincono per nulla (e forse è anche un po’ immorale?), però le sventure che si susseguono così rapidamente anziché creare suspense alla fine stancano e basta, rendendo la narrazione inutilmente pesante. E questo susseguirsi continuo di colpi di scena serrati, alla fine, tendono ad oscurare il vero colpo di scena finale, che passa quasi inosservato.
Sul finale c’è da dire che mi aspettavo qualcosa di più, poteva essere giocato meglio, soprattutto per l’introduzione che viene fatta con il sogno di Jacob.
Anche in questo secondo volume lo stile utilizzato è semplice, adatto a dei ragazzini, nonostante i continui viaggi temporali. La decisione di utilizzare come unico punto di vista quello di Jacob va a favore della linearità del testo, che correva il rischio di perdersi e far perdere il lettore per strada.
Probabilmente è più adatto alla trasposizione cinematografica, come è avvenuto per il primo libro, ma è comunque una storia originale adatta soprattutto ai ragazzini che vogliono immergersi in un mondo fatto di magia “Burtoniana”.


dettagli

Titolo: Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali.
Autore: Ransom Riggs
Serie: Miss Peregrine’s peculiar children [2]
Editore: Rizzoli
Formato: ebook
Pagine: 430
Genere: fantastico / paranormale

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